centro-riabilitazione-equestre-equiaiasNel 2004 hanno avuto inizio le attività di riabilitazione equestre ed ippoterapia del C.R.E. (Centro di Riabilitazione Equestre Equi-AIAS).
La riabilitazione equestre è una tecnica riabilitativa che si propone come una delle poche opportunità concrete di riabilitazione integrata, grazie alla particolarità del “mezzo”: il cavallo.
Rappresenta, quindi, una metodologia terapeutica globale che consente la stimolazione dell’individuo, attraverso l’attività ludico-sportiva, tanto dal punto di vista motorio, che dal punto di vista psichico, intellettivo e sociale.
Ed è partendo da questo presupposto che l’ippoterapia (etimologicamente curare mediante il cavallo) si basa  su fondamenti di ormai riconosciuta credibilità ed efficacia scientifica.
Tale terapia, largamente utilizzata sia per il trattamento delle problematiche motorie, che per quelle psicomotorie e di linguaggio, basandosi sul principio del benessere globale della persona, consente una migliore percezione del proprio corpo, una visione assolutamente nuova e rassicurante del mondo visto dall’alto della sella del cavallo e, soprattutto, una ritrovata libertà di essere soli con un animale amico.
Tutte le attività equestri del progetto Equi-A.I.A.S. sono inserite nella più generale attività di riabilitazione svolta dall’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus,
nel rispetto della filosofia dell’integrazione e della riabilitazione, nel senso più ampio ed esteso del termine.
L’attività è aperta anche all’esterno, come, ad esempio, ai minori Ospiti del Centro Socio-Educativo “Lo Scoiattolo” di Sangineto (CS) a cui, quotidianamente, è offerta la doppia opportunità di scambio di lavoro e di socializzazione.
Dal 2004 al 2011, le attività di riabilitazione equestre ed ippoterapia si sono svolte presso il maneggio del Centro Ippico “La Bruca” di Scalea (CS).
Dal mese di ottobre 2012, le attività sono riprese presso il centro sportivo polifunzionale “AiasVillage Sport& Relax”, in un’ampia area dedicata alle pratiche equestri, che comprende 2 campi di equitazione, di cui uno di 70m x 90m per competizioni nazionali ed internazionali, e l’altro di 50m x 70m, anche illuminati, 10 box per alloggio cavalli e scuderia.
Tutte le attività sono svolte sotto la supervisione dell’Equipe Multidisciplinare del C.R.E. Equi-A.I.A.S,. costituita da medici specialisti, istruttori equestri, educatori professionali, operatori socio-sanitari, psicologi, logopedisti, terapisti della riabilitazione equestre e neuropsicomotricisti, che operano di concerto con la Dott.ssa Mariagrazia Mavillonio, terapista della riabilitazione equestre presso il Centro “La Gabbanella” della Sezione A.I.A.S. di Melfi (PZ).
Dal 2010, il settore di Riabilitazione Equestre ha subito una riorganizzazione in termini di programmazione delle attività, con definizione chiara delle procedure di presa in carico e stesura dei progetti valutativi.
Nel mese di dicembre 2010, inoltre, il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato ed ammesso a finanziamento un importante ed innovativo progetto proposto dall’A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) – finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel campo dello sport, in favore dei soggetti diversamente abili – realizzato nel corso dell’anno 2011 presso il Centro Ippico “La Bruca” di Scalea (CS), improntato sul valore e l’efficacia delle pratiche equestri quali strumenti ad elevata valenza abilitativa e riabilitativa.
Il progetto è nato dall’idea di promuovere l’applicazione di nuove modalità rieducative e riabilitative, mirate a ridurre la disabilità ed il disagio sociale annesso, utilizzando il cavallo e le attività ad esso correlate all’interno di un setting sociale e naturale dove il cavallo stabilisce con il soggetto disabile una interazione reale e profonda: attraverso il contatto diretto con il cavallo, infatti, è possibile rendere attivo il soggetto disabile che, già solo montando in sella, stabilisce una interazione ed un dialogo con l’animale all’interno di un ambiente, quello del maneggio, fonte di nuovi stimoli.
Pertanto, elementi peculiari del progetto sono stati il contatto fisico diretto con l’animale, la comunicazione verbale e non verbale (il cavallo ubbidisce a ordini verbali e/o ai movimenti del corpo del cavaliere), l’aumento dell’autostima e della capacità di autogestione annessi alla cura dell’animale, i miglioramenti dal punto di vista motorio e della concezione spazio-temporale.
L’equitazione in quanto tale, inoltre, ha rappresentato una esperienza ricca di valenze educative ed una attività sportiva in cui l’integrazione con il gruppo dei “normodotati” risulta realmente possibile.
Del resto, nell’ambiente del maneggio si incontrano realtà diverse che imparano a convivere ed a confrontarsi, arricchendosi reciprocamente ed è proprio in questo ambiente che il soggetto disabile può imparare a sfruttare al meglio le proprie risorse e possibilità, mettendo in pratica strategie che aiutino a migliorare la visione di sé, aumentando così il senso di autoefficacia ed autostima.

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C.R.E. CENTRO DI RIABILITAZIONE EQUESTRE EQUI-AIAS
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